Le api sono insetti preziosi per il nostro ecosistema e quando ci imbattiamo in una di loro, dobbiamo prestare molta attenzione a non ucciderle o danneggiarle, ricordandoci che, dal loro inconsapevole lavoro, dipende circa l’80% dei prodotti ortofrutticoli che mangiamo ogni giorno e la sopravvivenza dell’interno ecosistema.
Ben diverso, e a volte pericoloso, è però quando scopriamo di avere un intero alveare sul nostro terrazzo, sul balcone o all’interno di un’intercapedine. Sebbene sia importante non arrecar loro alcun danno, dobbiamo agire con cautela e fare in modo che anche la nostra sicurezza sia garantita!
In questi casi, la prima regola è: non provare da soli. Le api sono insetti docili ma, in corrispondenza delle loro case, all’interno delle quali custodiscono l’ape regina e tutto ciò che producono con fatica – miele, propoli, pappa reale – potrebbero risultare più aggressive, seppur al solo scopo di difesa dei propri tesori.
Le api guardiane, infatti, pattugliano l’entrata in modo da allontanare i pericoli e difendere la famiglia.
In questo caso, si consiglia di mantenere la calma, evitare movimenti bruschi e allontanarsi il prima possibile.
Mai procedere con metodi fai da te, con rimedi della nonna né tanto meno utilizzare sostanze tossiche! Contattare degli esperti è sempre la soluzione migliore. Rivolgiamoci quindi ad un apicoltore in grado di intervenire in tutta sicurezza, con le protezioni adeguate e gli strumenti utili per recuperare e quindi riposizionare in un luogo più idoneo lo sciame che ci ha fatto visita . In alternativa, proviamo con un’associazione apistica o i Vigili del Fuoco, che potranno individuare velocemente gli apicoltori operanti nella zona e comunicar loro l’esigenza della rimozione di un nido.
E se non fossero api? Ad un occhio meno esperto, la differenza tra una magnifica ape e la fastidiosa vespa, potrebbe non risultare evidente, ma non possiamo escludere la possibilità che possa proprio trattarsi di un nido di vespe, ben più “bellicose” delle nostre amiche api. Riuscire a distinguere l’alveare delle api da quello delle vespe è, per fortuna, piuttosto facile: il primo ha la classica forma a goccia, con struttura a nido d’ape esagonale e con strisce di favi di cera, mentre il secondo è più piccolo ed è composto da un materiale che ricorda il cartoncino. Anche in questo caso, lasciatevi aiutare da personale esperto senza incorrere nel pericolo di essere attaccati.
Non dimentichiamo infine che le api, grazie ai loro sensi particolarmente sviluppati e ai ricordi incredibilmente nitidi sui loro voli, sono attratte dai luoghi che hanno già visitato: come capita per un bel prato fiorito, anche il nostro balcone potrebbe restare una meta cui fare ritorno: quindi, è opportuno eliminare ogni residuo di cera e miele e, nel caso in cui si siano insediate all’interno del muro, dopo aver ripulito, è consigliabile riparare il foro e chiuderlo con cura.
“Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita”: le api, creature piccole eppure indispensabili, sono fondamentali per la salvaguardia dell’ecosistema e nella produzione di cibo per l’essere umano. Prendiamoci cura di loro con ogni mezzo e non sottovalutiamo il loro ruolo: solo così potremo garantire un futuro sostenibile al nostro pianeta!



