La Campagna

«Il nostro contributo per promuovere la cultura produttiva apistica italiana e valorizzare l’unicità del miele italiano, prodotto da api italiane»

La campagna di comunicazione di Generazione Honey

Il progetto “Generazione Honey”, promosso da Agri Rete Service, nasce con l’obiettivo di migliorare il grado di conoscenza dei prodotti dell’alveare, attraverso la promozione della cultura produttiva apistica e la valorizzazione degli alti standard qualitativi italiani, nonché di far conoscere l’unicità dell’Apis mellifera ligustica – l’ape italiana – e del suo miele.

Nello specifico, il progetto Generazione Honey prende le mosse dall’analisi delle criticità del settore apistico e dalla  necessità di allargare l’attuale mercato di riferimento, fornendo risposte chiare rispetto alle proprietà del miele e a suoi possibili impieghi – in cucina, in medicina, nello sport, nella cosmesi, nell’industria alimentare – in un sapiente impiego di strumenti di comunicazione tradizionali e digitali: ufficio stampa permanente; social media; advertising su riviste specializzate e non; video emozionali; webinar dedicati a giornalisti e blogger; centraline di biomonitoraggio; product placement in contenuti di intrattenimento televisivo. 

Il Progetto, che ha una durata biennale, è realizzato grazie al finanziamento del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare.

I messaggi, il target, il visual

La campagna di comunicazione è costruita con lo scopo di valorizzare il comparto apistico, concentrandosi sulla formazione e la sensibilizzazione di “nuovi” consumatori e dei media, attraverso il coinvolgimento di opinion leader, giornalisti e foodblogger. L’obiettivo è quello di dar vita ad una nuova narrazione del miele e di accrescere la consapevolezza dei consumatori e di chi si occupa di divulgazione, proponendo un’informazione corretta, documentata.

Per troppo tempo il miele ha assunto il ruolo di mero dolcificante o di semplice palliativo a sostegno delle infezioni delle prime vie respiratorie. È chiaro che, attorno a questo straordinario alimento, vada costruita una rinnovata identità, per guardare al prodotto miele con occhi nuovi e per raccontarlo con un linguaggio contemporaneo volto a favorire sia un upgrading del suo impiego, sia l’intercettazione di target più evoluti – nella duplice veste di decisori e di utilizzatori.

I principali messaggi veicolati dalla campagna sono direttamente connessi al titolo del progetto “Generazione Honey”, che riassume in poche ed incisive parole gli elementi centrali del progetto ed il target a cui la campagna è rivolta: “Millennials e generazione x”, e non più solo un pubblico di anziani e bambini.

Tone of Voice

Il tone of voice” della campagna è diretto, informale, così come l’immagine coordinata del progetto, che si presenta in diverse declinazioni e con differenti protagonisti e contesti in cui il consumo di miele è rivendicato come elemento distintivo e di appartenenza a una generazione vincente. Le parole chiave richiamate nelle diverse interpretazioni sono tutti concetti positivi associati al consumo del miele italiano, prodotto da api italiane; il miele viene presentato in diversi momenti della vita quotidiana e diventa l’elemento che definisce l’appartenenza ad uno stile di vita smart, sano, eco-sostenibile.

I prodotti

Protagonista del progetto è il miele, affiancato dagli altri prodotti dell’alveare, per valorizzare l’intera filiera apistica cooperativa quale esempio di eccellenza produttiva, di sicurezza alimentare, di sistema rispettoso dell’ambiente.

La campagna si concentrerà su alcuni valori fondamentali: biodiversità, qualità, genuinità, versatilità, sicurezza alimentare, tracciabilità della filiera, proprietà nutrizionali, apicoltori, Apis mellifera ligustica.

Anche i messaggi utilizzati nella promozione istituzionale saranno innovativi e rappresenteranno lo strumento grazie Al quale intervenire sulle abitudini e sulle occasioni di consumo del prodotto miele.

Lo scopo è quello di “aggiornare la struttura qualitativa e quantitativa” del mercato del miele, attraverso un cambiamento nella sensibilità e nelle abitudini del consumatore stesso, stabilendo la supremazia del prodotto italiano.