Al mio segnale, scatenate l’alveare!
Api e conflitti nella storia.
Sin dall’antichità, in tempo di guerra l’uomo si è servito anche degli animali per affrontare il nemico. L’esempio più classico è ovviamente rappresentato dai cavalli, ma anche elefanti, muli, buoi, cani, maiali, piccioni e colombi vennero utilizzati a scopo difensivo o per lo spostamento di reparti e materiali, per le comunicazioni tra reggimenti e per il sostentamento delle truppe.
Anche le api, in tal senso, si sono dimostrate dei validi alleati in più di un’occasione.
In passato, infatti, i nidi di api selvatiche erano piuttosto semplici da trovare ed avevano il vantaggio di essere delle vere e proprie granate d’api, facilmente trasportabili.
Già in epoca romana, durante la terza guerra Mitridatica (76-62 a.C), i soldati di Lucullo che penetrarono nella città di Temiscra attraverso una galleria sotterranea, furono costretti alla fuga dagli sciami di api liberati dagli abitanti della città assediata.
Il poeta Virgilio, vissuto dal 70 al 19 a.C., durante la guerra civile sfuggì ai soldati rifugiandosi proprio tra i suoi alveari, nei quali nascose anche i suoi oggetti di valore.
Nel 405 d.C., il re dei Vandali Radagasio, mentre assediava il castello di Migliano in Umbria, fu costretto a ritirarsi a causa degli sciami di api fatti lanciare sul suo esercito dal console romano Manlio.
Stessa sorte subirono i portoghesi guidati da Lupo Barriga, nel tentativo di conquista della città di Tauli, in Mauritania; nonché gli svedesi che, nel 1642, nel corso della guerra dei Trent’anni, assediavano la città bavarese di Kissingen e persino i turchi del sultano Murad, durante l’assedio della città di Stuhlweissenburg.
Ma oltre ad essere un’eccezionale arma di difesa, sembra che le api abbiano avuto spesso un ruolo strategico anche come strumento di conquista: secondo alcune fonti, il leggendario Riccardo Cuor di Leone, prima di arrivare in Terra Santa per prender parte alla Crociata, imbarcò a Messina numerosi alveari che lanciò contro i Turchi asserragliati nella città.
Nel 673, fu addirittura la puntura di una singola ape a scatenare un conflitto: Congal, erede al trono di Ulster, in visita di stato dal re d’Irlanda Domnall, fu punto all’occhio proprio da un’ape dell’alveare del Re. Pare che il doloroso episodio lo fece infuriare a tal punto da voler risolvere la contesa sul campo di battaglia.
Nei secoli più recenti armi ben più letali hanno preso il posto degli animali.
Ciò nonostante, il loro impiego non sparì del tutto.
Durante la Guerra Civile americana le api fanno la loro comparsa: un’armata di nordisti si trovava ad attraversare un campo in cui era posizionata una lunga fila di alveari. Ad un tratto, uno sparo in corrispondenza degli alveari destò le api, creando uno scompiglio generale. Stando alle cronache, ci volle parecchio tempo per riorganizzare il reggimento e serrare nuovamente le fila.
Nel corso della Prima Guerra Mondiale, le truppe britanniche e tedesche in battaglia sul suolo Africano, subirono più volte l’attacco di alveari selvatici (le api africane rispondono prontamente ed in maniera molto potente alle fonti di disturbo).
Tale propensione alla difesa venne sfruttata dai tedeschi perrealizzare delle trappole fissando dei cavi sottili agli alveari, in modo da agitare le api e mandarle verso il bersaglio, qualora un soldato britannico fosse inciampato in uno di questi cavi.
Nella guerra d’Etiopia, i patrioti etiopi lanciarono alveari sui carri armati di Mussolini, riuscendo a spaventare i conducenti e causando svariati incidenti.
Infine, durante la sanguinosissima Guerra in Vietnam (1965-1975) alveari a guisa di trappola vennero posizionati in punti di passaggio obbligati per fermare l’avanzata del nemico. Fortunatamente, oggigiorno i nostri amati insetti impollinatori vengono trattati con molto più rispetto e protetti, piuttosto che ingaggiati per scopi così poco ortodossi! Ma il loro impiego in ambiti particolari come battaglie, guerre e contese di ogni genere, ci ricorda quanto siano sempre stati presenti e importanti nella storia dell’uomo.



