Tomino di capra con olive, senape e miele millefiori

Pronte e pronti per una capriola di gusto che farà entrare questa ricetta semplicissima e veloce nella top ten delle vostre preparazioni preferite?

Si tratta di un piccolo piatto vegetariano, perfetto per accompagnare l’aperitivo, per una cena a buffet oppure come amuse-bouche da servire prima dell’antipasto.

In pochi centimetri cubi, si concentra un’armonia di sapori fondata su uno stuzzicante contrasto acido-dolce.

Il tomino di capra, la senape e le olive in salamoia – a tendenza acidula – si fanno abbracciare da uno squisito miele di millefiori che, come tutti i suoi “colleghi” sparsi in giro per l’Italia, si fa manifesto del territorio che gli dà origine. È un miele prodotto da apicoltori che lasciano le loro api libere di scegliere in autonomia gli “ingredienti” del millefiori che produrranno; un miele dal sapore pieno ma non aggressivo, dolce ma non stucchevole, profumato e romantico,

Paola Uberti, autrice di Libricette, ha realizzato questa ricetta utilizzando il miele millefiori dell’Apiario di Comunità di Castel del Giudice.

Ingredienti

(dosi per 4 piattini)

6 olive Bella di Cerignola in salamoia

Un cucchiaino di senape dolce in salsa

4 piccoli tomini freschi di capra

Miele millefiori Apiario di Comunità di Castel del Giudice q.b.

Procedimento

Staccare la polpa delle olive dal nocciolo con un coltellino affilato, poi tritarla finemente con una lama più grande.

In una piccola ciotola mescolare con cura la polpa delle olive e la senape.

Sistemare i tomini nei singoli piattini, quindi, sopra essi, porre il composto precedentemente preparato, creando una montagnola.

Al momento di servire, irrorare con una generosa quantità di miele.

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Terrantiga

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Terrantiga, espressione della biodiversità sarda, dove alle fioriture spontanee di erica arborea, lavandula, asfodelo, cisto si alternano il rosmarino, l’eucalipto, la malva, il trifoglio, il cardo selvatico, è l’unico collettivo di apicoltori esistente in Sardegna. Una tradizione secolare tramandata di generazione in generazione che si traduce in un modello di apicoltura sostenibile, naturale ed etica: un’azienda che fa del biologico un suo pilastro e che fonda le sue attività su concetti quali benessere delle api, qualità della produzione, salvaguardia ambientale.

L’O.P. Terrantiga aderisce a Miele in Cooperativa e al Consorzio a tutela Alveare Italia.

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A San Sperate, a circa 20 km da Cagliari: un Paese Museo con origini antichissime, famoso per i suoi murales e per le incredibili produzioni della terra (come le pesche), le creazioni artigianali e le eccellenze enogastronomiche tipiche. Qui, Terrantiga alleva api locali che, grazie ad un’attenta pratica nomade e al rispettoso presidio del territorio, garantiscono l’impollinazione e la ripopolazione di aree povere di impollinatori, bottinando il nettare tra la rigogliosa macchia mediterranea e le aree costiere di Teulada e Domus de Maria, nell’altopiano di Campeda e sulle montagne Montiferro e Groceano, passando per le pianure fiorite del campidano.

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