Pubblicate procedure operative per la registrazione dei trattamenti di medicinali veterinari somministrati alle api

Con provvedimento del Direttore Generale DGSAF (Direzione Generale Sanità Animale e del Farmaco Vetrinario) del MinSalute, dr.Pierdavide Lecchini, è stato predisposto il regolamento per la gestione delle registrazioni del medicinale veterinario in apicoltura.
Indubbiamente un necessario passo in avanti per il controllo della circolazione sul territorio nazionale dei medicinali veterinari somministrati alle api che, grazie alla capacità di ascolto dei dirigenti ministeriali preposti (in particolare la d.ssa Angelica Maggio, Responsabile del Procedimento e la d.ssa Loredana Candela, Referente del Procedimento) e di critica propositiva delle Organizzazioni di categoria, MiC Miele in Cooperativa e FAI Federazione Apicoltori Italiani, prima di altri, si è tradotto in un provvedimento normativo “usabile” dagli apicoltori.
Non poche le novità.
Intanto si conferma l’esclusione dall’obbligo di registrazione elettronica degli apicoltori che dovranno operare con registrazioni cartacee su modelli vidimati dai servizi veterinari locali (i modelli di registro sono allegati al provvedimento). L’obbligo si riferisce anche ai medicinali veterinari non soggetti a prescrizione veterinaria.
Gli allevamenti familiari (registrati in autoconsumo), invece, potranno procedere con le registrazioni su supporti personalizzati e non vidimati, fermo restando l’obbligo di conservazione delle prove di acquisto del medicinale veterinario utilizzato. Nel documento si precisa che l’orientamento per l’autoconsumo quantifica in dieci il numero massimo di alveari che si possono possedere.
Sono in preparazione le check-list per i controlli ufficiali, che saranno armonizzate sull’intero territorio nazionale, nelle more sono applicabili quelle previste per “altre specie” nel sistema informativo Classy Farm.
E’ evidente che è necessario ed è raccomandabile uno sforzo collettivo per adeguare tutte le aziende alle disposizioni contenute nelle procedure operative, proseguendo il percorso, avviato con l’istituzione della BDA, di emersione/regolarizzazione del nostro comparto che necessita sempre di più di una integrazione a pieno titolo nel sistema zootecnico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Terrantiga

CHI SIAMO

Terrantiga, espressione della biodiversità sarda, dove alle fioriture spontanee di erica arborea, lavandula, asfodelo, cisto si alternano il rosmarino, l’eucalipto, la malva, il trifoglio, il cardo selvatico, è l’unico collettivo di apicoltori esistente in Sardegna. Una tradizione secolare tramandata di generazione in generazione che si traduce in un modello di apicoltura sostenibile, naturale ed etica: un’azienda che fa del biologico un suo pilastro e che fonda le sue attività su concetti quali benessere delle api, qualità della produzione, salvaguardia ambientale.

L’O.P. Terrantiga aderisce a Miele in Cooperativa e al Consorzio a tutela Alveare Italia.

I NOSTRI CANALI

DOVE SIAMO

A San Sperate, a circa 20 km da Cagliari: un Paese Museo con origini antichissime, famoso per i suoi murales e per le incredibili produzioni della terra (come le pesche), le creazioni artigianali e le eccellenze enogastronomiche tipiche. Qui, Terrantiga alleva api locali che, grazie ad un’attenta pratica nomade e al rispettoso presidio del territorio, garantiscono l’impollinazione e la ripopolazione di aree povere di impollinatori, bottinando il nettare tra la rigogliosa macchia mediterranea e le aree costiere di Teulada e Domus de Maria, nell’altopiano di Campeda e sulle montagne Montiferro e Groceano, passando per le pianure fiorite del campidano.

I PRODOTTI DEL CIRCUITO GENERAZIONE HONEY