Miele, al via la campagna di comunicazione “Generazione Honey”

Promossa da Agri Rete Service, società di servizi di Confcooperative, in collaborazione con Miele in Cooperativa e realizzata grazie al finanziamento del Masaf, la campagna mira a diffondere nei consumatori una maggiore conoscenza non solo del miele, ma anche del ruolo degli apicoltori e dell’unicità dell’ape italiana.

Roma, 17 novembre 2022 – Valorizzare l’unicità del miele italiano prodotto da api italiane e promuovere una vera e propria cultura apistica per operare un cambiamento nella sensibilità e nelle abitudini dei consumatori, enfatizzando le caratteristiche qualitative del miele italiano. Nasce con questi obiettivi il progetto di comunicazione “Generazione Honey”, promosso da Agri Rete Service, società di servizi di Confcooperative, in collaborazione con l’associazione Miele in Cooperativa e realizzato grazie al finanziamento del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste, che mira a diffondere nei consumatori una maggiore conoscenza non solo del miele, di cui intende valorizzare gli alti standard qualitativi, ma anche del ruolo degli apicoltori e dell’unicità dell’ape italiana (Apis mellifera ligustica).
La campagna di comunicazione, che prevede un mix di strumenti di comunicazione tradizionali e digitali che vanno dall’ufficio stampa ai social media, dall’advertising su riviste alla realizzazione di video emozionali e webinar, è costruita con lo scopo di valorizzare il comparto apistico, “intercettando” nuovi consumatori, attraverso un’informazione ampia e documentata che mira a costruire intorno al prodotto miele una rinnovata identità, per raccontarlo con un linguaggio contemporaneo.

“Per troppo tempo il miele è stato associato ad una funzione di mero dolcificante o di utile alleato in caso di infezioni delle prime vie respiratorie”, spiega il presidente di Agri Rete Service Giorgio Mercuri. “Il progetto Generazione Honey nasce proprio con l’intento di valorizzare l’intera filiera apistica cooperativa – oltre 550.000 alveari, ovvero il 40% circa del patrimonio apistico nazionale – quale esempio di eccellenza produttiva, di sicurezza alimentare e di un sistema assai rispettoso dell’ambiente e che è al contempo testimone della ricchezza della biodiversità dei tanti territori italiani”.

Primo atto del progetto, che ha una durata biennale, è il lancio di uno spot televisivo e di una campagna pubblicitaria per la stampa dal claim Generazione Honey, miele italiano da api italiane che sarà on air da dicembre. Il soggetto della campagna è improntato ad un nuovo racconto del miele, rivolto a consumatori più giovani (millennials e generazione X) e non più solo a un pubblico di anziani e bambini. Il miele viene quindi presentato come un prodotto smart, versatile, dalle numerose proprietà e dai molteplici impieghi – in cucina, in medicina, nello sport, nella cosmesi, nell’industria alimentare. Nei diversi visual della campagna pubblicitaria, il miele viene “fotografato” in diversi momenti della vita quotidiana ed associato ad uno stile di vita dinamico, sano, eco-sostenibile. “Il tone of voice” della campagna è diretto, informale, così come l’immagine coordinata del progetto, che si presenta in diverse declinazioni, con differenti protagonisti ed in differenti contesti nei quali il consumo di miele è rivendicato come elemento distintivo e di appartenenza a una generazione vincente. <

Generazione Honey rappresenta una novità assoluta per il comparto apistico” spiega il Presidente di Miele in Cooperativa, Riccardo Babini. “Si tratta del primo progetto orizzontale di promozione del miele italiano. Una risposta concreta all’esigenza di fronteggiare le difficoltà del mercato italiano, facendo leva su un’azione comune di valorizzazione delle produzioni dei nostri apicoltori che poggia sul comprovato valore genetico dell’ape italiana e su un patrimonio di biodiversità tra i più significativi al mondo”.

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Terrantiga, espressione della biodiversità sarda, dove alle fioriture spontanee di erica arborea, lavandula, asfodelo, cisto si alternano il rosmarino, l’eucalipto, la malva, il trifoglio, il cardo selvatico, è l’unico collettivo di apicoltori esistente in Sardegna. Una tradizione secolare tramandata di generazione in generazione che si traduce in un modello di apicoltura sostenibile, naturale ed etica: un’azienda che fa del biologico un suo pilastro e che fonda le sue attività su concetti quali benessere delle api, qualità della produzione, salvaguardia ambientale.

L’O.P. Terrantiga aderisce a Miele in Cooperativa e al Consorzio a tutela Alveare Italia.

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A San Sperate, a circa 20 km da Cagliari: un Paese Museo con origini antichissime, famoso per i suoi murales e per le incredibili produzioni della terra (come le pesche), le creazioni artigianali e le eccellenze enogastronomiche tipiche. Qui, Terrantiga alleva api locali che, grazie ad un’attenta pratica nomade e al rispettoso presidio del territorio, garantiscono l’impollinazione e la ripopolazione di aree povere di impollinatori, bottinando il nettare tra la rigogliosa macchia mediterranea e le aree costiere di Teulada e Domus de Maria, nell’altopiano di Campeda e sulle montagne Montiferro e Groceano, passando per le pianure fiorite del campidano.

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